Sito dedicato interamente
a questo piccolo angolo
di giardino della costa
meridionale adriatica
del Salento.

Il nostro obiettivo è
FAR CONOSCERE e
DIVULGARE
il patrimonio
storico-naturalistico
di Porto Badisco,
SENSIBILIZZARE
le autorità preposte
per la conservazione
dei beni storici e ambientali,
MONITORARE
costantemente
su abusi e soprusi
perpetuati,
RACCOGLIERE
idee, proposte,
suggerimenti e quant\'altro
per valorizzare come merita
il nostro

PORTO BADISCO.

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Estate 2005:

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Introduzione

   Porto Badisco è leggenda e mito.
Ce lo rivela già la narrazione virgiliana. Enea vi giunse, su una piccola nave, col padre Anchise e il figlio Ascanio, una volta caduta la sua città nelle mani dei nemici.

Grotta dei cervi - lo stregone che danza    Porto Badisco è storia e scienza.
Nascoste in una grotta (Grotta dei Cervi) sulle pareti, ottimamente conservate, appaiono numerose pitture preistoriche, distribuite in una sessantina di gruppi, ognuno dei quali è costituito da decine di figure. Quelle pitture sono la testimonianza di una tappa importante della storia dell'uomo: è il passaggio dalle rappresentazioni naturalistiche di uomini e animali, alla figurazione astratta.

   A Porto Badisco vi è traccia del passaggio dal ritratto al simbolo, dal concreto all'astratto. E ciò è l'anticipazione dell'adozione dell'ideogramma e della scrittura. Artefici di siffatta rivoluzione sarebbero state per lo più le donne, che restavano al chiuso, con i bambini, in attesa che i loro uomini tornassero con la selvaggina procuratasi con clave e archi.

   Là sotto è come essere nel ventre della Scienza, della Storia; la grande Storia che segna il divenire positivo della specie umana, ha fatto di questi luoghi autentiche cattedrali. In altri luoghi, in altre caverne del mondo, il cacciatore neolitico continuava a dipingere la realtà augurante: il bue, il cervo, il cavallo; grandi cacce e grandi prede da raccontare ai più giovani nelle notti intorno al fuoco.

   Qui, a Porto Badisco, l'unicità di un gruppo anticipa il sapere di millenni e rappresenta sulle pareti della caverna, da un lato, l'astrazione, la grafica e la stilizzazione, dall'altro, il fantastico, la prima danza, il divino e tanto altro ancora da interpretare; appone le mani sulla volta, più e più volte, forse per una cerimonia iniziatica, o forse solo per reggere la volta di questa cattedrale.

   Là sotto, nella Grotta dei Cervi, un gruppo di pensanti decide di dialogare col divino, dipingendolo e facendone esperienza per le future generazioni.

Noi Salentini siamo orgogliosi di questo nostro passato unico nel mondo.

Porto Badisco non è posto di mare tra altri posti di mare.