Introduzione
Porto Badisco è leggenda e mito.
Ce lo rivela già la narrazione virgiliana. Enea vi giunse, su una
piccola nave, col padre Anchise e il figlio Ascanio, una volta
caduta la sua città nelle mani dei nemici.
Porto Badisco è storia e scienza.
Nascoste in una grotta (Grotta dei Cervi)
sulle pareti, ottimamente conservate, appaiono numerose pitture
preistoriche, distribuite in una sessantina di gruppi, ognuno dei
quali è costituito da decine di figure. Quelle pitture sono la
testimonianza di una tappa importante della storia dell'uomo: è il
passaggio dalle rappresentazioni naturalistiche di uomini e animali,
alla figurazione astratta.
A Porto Badisco vi è traccia del passaggio dal ritratto al simbolo, dal concreto all'astratto. E ciò è l'anticipazione dell'adozione dell'ideogramma e della scrittura. Artefici di siffatta rivoluzione sarebbero state per lo più le donne, che restavano al chiuso, con i bambini, in attesa che i loro uomini tornassero con la selvaggina procuratasi con clave e archi.
Là sotto è come essere nel ventre della Scienza, della Storia; la grande Storia che segna il divenire positivo della specie umana, ha fatto di questi luoghi autentiche cattedrali. In altri luoghi, in altre caverne del mondo, il cacciatore neolitico continuava a dipingere la realtà augurante: il bue, il cervo, il cavallo; grandi cacce e grandi prede da raccontare ai più giovani nelle notti intorno al fuoco.
Qui, a Porto Badisco, l'unicità di un gruppo anticipa il sapere di millenni e rappresenta sulle pareti della caverna, da un lato, l'astrazione, la grafica e la stilizzazione, dall'altro, il fantastico, la prima danza, il divino e tanto altro ancora da interpretare; appone le mani sulla volta, più e più volte, forse per una cerimonia iniziatica, o forse solo per reggere la volta di questa cattedrale.
Là sotto, nella Grotta dei Cervi, un gruppo di pensanti decide di dialogare col divino, dipingendolo e facendone esperienza per le future generazioni.
Noi Salentini siamo orgogliosi di questo nostro passato unico nel mondo.
